Come Udu Palermo – Unione degli Universitari abbiamo sempre rivendicato l’apertura e la gratuità del sistema d’istruzione universitario. Siamo convinti che garantire a tutte e tutti di poter intraprendere gli studi universitari sia una delle vie necessarie al miglioramento delle condizioni culturali e lavorative del nostro paese e con forza, dunque, rivendichiamo la piena applicazione del diritto allo studio garantito dalla nostra costituzione.

Come ormai accade da qualche tempo, anche quest’anno abbiamo intrapreso dei ricorsi amministrativi che ci permettessero di aprire le graduatorie e abbattere così il numero chiuso. Il ricorso che abbiamo intrapreso quest’anno ha visto immatricolare 37 studenti in più al corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria.

Nonostante ciò non possiamo dichiararci pienamente vincitori in questa battaglia. 

Dopo il primo scorrimento della graduatoria locale per l’immatricolazione dei ricorsisti, a seguito della pronuncia favorevole del Tribunale Amministrativo del Lazio avvenuta lo scorso dicembre, 17 ricorsisti sono rimasti esclusi. Il Ministero dell’Università e della Ricerca consultato dall’Università degli Studi di Palermo ha deciso, a nostro avviso arbitrariamente e ignorando la sentenza nel suo complesso, di continuare lo scorrimento di graduatoria basandosi sui criteri di merito e quindi sul punteggio ottenuto.

È innegabile che questo risultato ci lasci l’amaro in bocca.

Come sindacato studentesco abbiamo sempre tutelato i diritti delle studentesse e degli studenti e continueremo a farlo.  D’ora in poi il nostro compito, con il fondamentale e indispensabile apporto dell’Avvocato Michele Bonetti, sarà quello di comprendere a fondo questa decisione che ha causato lo sconforto di tante e tanti che avrebbero con determinazione portato avanti i loro studi in questo fondamentale settore della conoscenza. In attesa della sentenza definitiva fissata per novembre 2020 quindi, non escludiamo nuovi provvedimenti legali qualora dovessimo accorgerci della presenza di discrepanze conclamate nei criteri utilizzati per lo scorrimento di graduatoria rispetto alla sentenza del Tar del Lazio.