Venerdì il Rettore ha rilasciato un’intervista su la Repubblica Palermo, di seguito vi riportiamo le parole del nostro Consigliere degli Studenti, Riccardo Giuliano.

Caro Rettore, da quando sono stato eletto come Consigliere degli Studenti ho posto in consiglio tante problematiche, chiedendo risposte e presentando mozioni.

Sulle biblioteche e le aule studio ho chiesto i bilanci, per presentare una proposta chiara per migliorare il sistema del servizio soprattutto in periodo di sessione d’esame. Sulle aule studio si è fatto poco dato che le aule aperte la sera sono solo ad ingegneria rendendo difficile lo studio data la presenza massiccia degli studenti che si ritrovano lì; evidentemente c’è bisogno di aprire nuovi spazi la sera.

Affrontare il tema degli esami è veramente difficile, avevamo trovato una risposta: la Carta dei Diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse, approvata dal CNSU nel lontano 2011 e purtroppo ferma in Consiglio degli Studenti da mesi perché non c’è interesse da parte degli altri rappresentanti. Nella Carta infatti la Commissione Paritetica viene posta come strumento cruciale, ma che solo in alcuni corsi e con alcuni rappresentanti viene utilizzata, altri ne sminuiscono l’importanza, ecco perché c’è anche la necessità di rivalutare il numero dei rappresentanti degli studenti nel Nucleo di Valutazione; ci sembra evidente che non c’è controllo di chi rappresenta gli studenti oggi.

Nell’interesse di tutti, studenti e ateneo, abbiamo presentato la campagna Diritti all’Esame, dove abbiamo spiegato ai nostri colleghi di quali diritti godono e come difendersi da docenti che ancora cercano di sopraffare gli studenti. È chiaro che gli appelli dovrebbero essere pubblicati un mese prima da parte dei professori, permettendo agli studenti di programmare la sessione in modo chiaro, dato che poi sono costretti a scegliere velocemente la loro programmazione.

Sulla contribuzione studentesca, ho presentato una mozione in Consiglio degli Studenti, che proponeva l’abbassamento della percentuale di aliquota per la fascia calmierata dal 7 al 4 % in modo tale da sfruttare i fondi ministeriali per garantire veramente un servizio efficiente e che non corrisponda ai contributi versati dalle famiglie.

E infine, sulle aule sovraffollate, come UDU, abbiamo più volte richiesto ai Dipartimenti e alle Scuole di affrontare il problema, ma non c’è la volontà da parte dell’amministrazione di lavorare in accordo con chi gestisci gli orari e l’organizzazione delle aule, a discapito soprattutto dei corsi ad accesso libero.

Caro Rettore, noi conosciamo bene la nostra Università, non sarebbe forse il caso di ascoltare davvero gli studenti?