Resoconto Senato Accademico del 21 aprile 2020

Durante la seduta del Senato Accademico dell’Università di Palermo del 21 Aprile 2020 abbiamo affrontato i punti di seguito. 

Il Rettore ha prontamente comunicato, a seguito dell’incontro tra i rettori delle università siciliane, che si è cominciato già a pensare a una riapertura graduale dei servizi universitari. La prima cosa a cui si penserà sarà sicuramente la riapertura dei laboratori per la ricerca, i quali prevedono chiaramente una presenza ristretta di persone; si penserà in secondo luogo alla possibilità di riaprirli anche a fini didattici, garantendo le dovute precauzioni. Saranno i singoli dipartimenti a regolamentare il tutto. 

Si penserà poi anche ad una graduale riapertura degli uffici e degli spazi studio, quali biblioteche, rispettando i distanziamenti richiesti e garantendo i dispositivi di precauzione necessari.

E’ poi stato espresso il parere in merito allo stanziamento dei fondi da parte della Regione Siciliana, condiviso da tutti i componenti dell’organo: è impensabile che una regione che conta ancora una percentuale di idonei non beneficiari di borsa di studio, decida di stanziare dei fondi per gli studenti fuorisede, emigrati dalla Sicilia per studiare in altri atenei italiani o esteri, senza tenere in considerazione l’enorme fascia di studenti e studentesse della regione con difficoltà economiche. Il parere sarà espresso al CRUS che, qualora favorevole, si muoverà con una mozione alla Regione. 

Si aspettano nuove direttive sulla Fase 2 e la Fase 3 dell’emergenza a seguito della riunione del CRUI, che si terrà il 23 Aprile 2020.

Con molta probabilità le modalità di erogazione degli insegnamenti online persisterà fino al primo semestre del prossimo anno accademico e si sta pensando, intanto, di poter avviare già per fine luglio, una modalità di sostenimento degli esami di laurea in presenza e degli esami di profitto “mista”, ovvero cercando di garantire esami in presenza in quei corsi di laurea in cui il numero di iscritti permette lo svolgimento degli esami seguendo le direttive precauzionali richieste. 

Abbiamo presentato una mozione per quanto concerne la richiesta di chiarimento già precedentemente presentata all’amministrazione universitaria in merito al passaggio di corso di alcuni studenti al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia che, al momento dell’iscrizione, si sono ritrovati lo status di “studente fuori corso”. Ci è stato risposto che, purtroppo, viene considerata la prima immatricolazione, per cui ci si è mostrati irremovibili a risolvere la questione. 

Abbiamo inoltre richiesto aggiornamenti in merito al recupero del terzo appello della sessione invernale del corrente anno accademico che, a causa dell’emergenza sanitaria, è stato negato ad alcuni studenti e studentesse. Ci è stato assicurato che si sta già pensando alla risoluzione del problema garantendo a coloro a cui è stato negato un appello di recupero entro la fine di maggio, per preservare soprattutto la carriera degli studenti laureandi di Luglio. 

Abbiamo infine richiesto, date le difficoltà riscontrate in merito allo svolgimento della sessione telematica attualmente in corso, un appello di recupero durante la sessione di Settembre, per compensare soprattutto il digital divide che colpisce in maggior modo le fasce più basse. Consapevoli, viste le comunicazioni precedentemente fatte dal Rettore in merito ai tempi in cui probabilmente persisteranno le modalità a distanza, delle difficoltà nell’accogliere la richiesta che tantissimi studenti e studentesse hanno portato avanti anche tramite una raccolta firme pervenuta perfino al Rettore, abbiamo comunque portato avanti la nostra richiesta alla quale ci è stato garantito che verrà tenuto conto della possibilità di prenderla in considerazione, qualora per Settembre sia già possibile attuare delle modalità di esami in presenza.

Abbiamo, poi, affrontato la discussione in merito alla stesura del Calendario Didattico d’Ateneo per l’A.A. 2020/2021. Il Calendario non presenta particolari difformità rispetto all’attuale in corso se non per le clausole in merito all’inizio della Sessione di Aprile che, nel prossimo anno accademico, diversamente dalla normale prassi, è stata posticipata di un ulteriore giorno rispetto ai giorni di festività e quelle che impongono ai Coordinatori di Corso di Laurea di vigilare su un corretto spalmamento degli esami di profitto durante le sessioni, che eviti la sovrapposizione di appelli nello stesso giorno, scelta di cui siamo contenti e confidiamo, ma continueremo a vigilare affinché non si verifichino tali situazioni, specie per appelli delle materie dello stesso semestre. Nonostante, poi, la richiesta portata avanti in maniera compatta da noi rappresentanti degli studenti e delle studentesse, in merito all’apertura dell’appello di Novembre a tutti gli iscritti in modalità part-time, il Senato Accademico ha deliberato in maniera contraria alla nostra istanza deliberando favorevoli al mantenimento della preclusione alla fruibilità dell’appello a tutti gli iscritti part-time che abbiano acquistato CFU del primo semestre, per cui abbiamo chiesto che il nostro parere contrario su questo punto del Calendario venisse messo a verbale poiché pensiamo che sia inammissibile da parte dell’Ateneo non tenere in considerazione le esigenze di una fetta della popolazione studentesca con peculiarità diverse rispetto agli iscritti in modalità “normale”. Ci è stato, però, garantito che per gli studenti e le studentesse che, per particolari criticità presenti nel proprio piano di studi non possono accedere all’appello di Novembre né al primo né al secondo anno di iscrizione part-time, sarà trovata una soluzione.

Abbiamo approvato, poi, il riconoscimento del titolo EsaBac. L’Università degli Studi di Palermo a condizione che si acceda alle prove sottoindicate entro tre anni dal conseguimento del titolo e che gli esami da sostenere prevedano un livello di lingua non superiore al B2, riconosce agli studenti in possesso del diploma EsaBac le seguenti prerogative:

  • Al momento della partecipazione ai test di ammissione ai Corsi di Laurea a numero programmato dell’Ateneo che prevedano una prova di verifica della conoscenza   della lingua francese, si riconosce agli studenti in possesso dell’EsaBac la prova come superata con il massimo punteggio ottenibile con il test d’accesso.
  • Vengono esonerati dal TAL (Test di Abilità Linguistica) di francese, ottenendo il giudizio di idoneità (voto non in trentesimi), gli studenti dell’Ateneo iscritti a qualsiasi corso di laurea triennale (tranne: L-11/L-12, L-15, L-36) che scelgano la materia Lingua francese.
  • Gli studenti dei CdS in Lingue e Letterature: Studi interculturali (L-11/L-12), di Scienze del Turismo (L-15) e di Scienze Politiche e delle relazioni internazionali (L-36) sono esonerati dalla frequenza obbligatoria dei corsi di lettorato e dal TAL, sempre nel rispetto delle condizioni previste per l’applicazione del riconoscimento. Essi dovranno invece seguire le lezioni del docente titolare dell’insegnamento e superare gli esami previsti dalla sua parte. La votazione riportata nell’EsaBac, convertita in trentesimi, farà media con il voto assegnato dal docente nella parte che gli compete.
  • Viene riconosciuta agli studenti che abbiano conseguito l’EsaBac come superata con il massimo dei punti la prova di lingua straniera francese relativa alle selezioni Erasmus delle lauree triennali e magistrali, purché gli studenti partecipino alla selezione entro tre anni dal conseguimento dell’EsaBac.

Abbiamo deliberato favorevolmente alla proposta di adesione alla Fondazione CUOA, la business school di più lunga tradizione attiva in Italia, che si propone di sviluppare iniziative di studio e di innovazione nel campo della cultura manageriale, stimolando il miglioramento degli strumenti e l’adeguamento delle metodologie didattiche e di promuovere e/o partecipare assieme ad altri enti ad iniziative di formazione e consulenza di alto livello qualitativo. Le principali attività svolte dalla Fondazione CUOA sono: MBA e Master, corsi executive e progetti su misura per le imprese, professionisti, manager e giovani laureati; formazione e consulenza per l’area Banking e Finanza, Lean Management, Digital   Business, progetti in collaborazione con Istituzioni estere per l’internazionalizzazione delle   imprese, attività per lo sviluppo manageriale delle Pubbliche Amministrazioni.

Abbiamo poi deliberato in merito a degli accordi di cooperazione volti al miglioramento dell’internazionalizzazione: 

  • Un accordo di cooperazione tra l’Università di Palermo e Chandigarh University (CU), India. La stipula della Convenzione sarà propedeutica alla stipula di un No Degree Student Program (NdSP) da attivare tra il Dipartimento di Architettura del nostro Ateneo e il corrispettivo Institute of Architecture della Chandigarh University, a firma dei rispettivi Direttori di Dipartimento. Il NdSP ha lo scopo di attivare annualmente dei “Laboratori di Tesi di Laurea congiunti” tra i Corsi di Studio della Classe LM-4 attivi presso il Dipartimento di Architettura e il Corso di Laurea in Architettura attivo presso l’Università indiana. Ciò consentirà ad alcuni studenti (da un minimo di 3 ad un massimo di 10) di poter sviluppare il lavoro relativo alla propria tesi di laurea con il supporto dei docenti che aderiranno al Laboratorio di Tesi di Laurea congiunto. Un ulteriore linea di cooperazione sarà la possibilità dell’attivazione un percorso di Doppio Titolo.
  • Un accordo di cooperazione tra il nostro Ateneo e la Ruaha Catholic University (RUCU), Tanzania, volto in particolare a implementare una rete di collaborazioni scientifiche e didattiche.
  • Un accordo di doppio titolo tra il corso di Laurea in “Architettura – LM-4” dell’Università degli Studi di Palermo e il Grado in “Edification” della Universidad Politécnica de Madrid, Spagna. Il percorso di studi proposto sarà̀ riservato ogni anno ad un numero massimo di 5 studenti iscritti ad ognuna delle università̀ contraenti (compatibilmente con i posti rimasti liberi rispetto al numero programmato nazionale), i quali potranno conseguire il doppio titolo alle seguenti condizioni:
    – Per gli studenti UPM l’obbligo di conseguire almeno 100 ECTS presso UNIPA, inclusa la “Prova Finale”.
    – Per gli studenti UNIPA l’obbligo di conseguire almeno 90 ECTS presso UPM, incluso il “Proyecto fin de Grado”.
    Le tesi di laurea alla fine del percorso a doppio titolo verranno preparate, di norma, presso l’università̀ ospitante, co-tutorate da un docente dell’università̀ di provenienza, e discusse da una commissione composta da docenti di entrambe le università̀. La convenzione che si propone di stabilire avrà̀ una durata di quattro anni a partire dall’anno accademico 2020-2021 e verrà̀ eventualmente rinnovato su proposta scritta di una delle due parti.
  • Il rinnovo del programma doppio titolo tra il Corso di Laurea in “Ingegneria Gestionale – LM31” dell’Università degli Studi di Palermo e il Mestrado em Gestão  de Serviços e  da Tecnologia (MMST)” della University Institute of Lisbon – Portogallo.

Abbiamo infine deliberato parere favorevole in merito alla partecipazione in modalità telematica al programma doppio titolo e PIS e, nello specifico, l’approvazione del format di Addendum alle convenzioni vigenti con le Università partner. La discussione ha fatto emergere la possibilità, presa in considerazione, di sfruttare la libreria di lezioni che in questo momento l’ateneo sta raccogliendo, data l’erogazione online dei servizi, per il sostegno per gli studenti e le studentesse affetti da disabilità, gli studenti e le studentesse lavoratori e non che potrebbero avere difficoltà nella fruizione regolare alle lezioni. 

La Rappresentante delle Studentesse e degli Studenti in Senato Accademico

Giulia La Barbera

Resoconto Senato Accademico del 21 aprile 2020

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