In data 22 ottobre 2019, nella sede del rettorato, si è riunito il Senato Accademico.


Il Rettore comunica che, ad oggi, gli iscritti al primo anno del nostro ateneo sono 9800 e ciò comporta l’esigenza di una dettagliata pianificazione dell’utilizzo delle aule. Sembra, però, sia in uscita un bando del Miur per l’erogazione di fondi finalizzati al compimento di progetti per nuove aule, che dovrebbe andare in porto entro la fine del secondo semestre.

In merito alla questione degli spazi, è stato, inoltre, ufficializzato un accordo di collaborazione didattica e di ricerca tra Unipa e Comando trasmissione, finalizzato:

  • All’accoglimento a titolo gratuito presso le strutture del Comando/Enti insistenti sul territorio di soggetti in tirocinio di formazione ed orientamento;
  • All’organizzazione di conferenze, incontri, seminari e attività laboratoriali su temi di comune interesse nei locali dell’Ateneo di Palermo;
  • A sviluppare congiuntamente progetti di ricerca nell’ambito informatico, in quello   delle telecomunicazioni e delle scienze psico-motorie.

Successivamente viene comunicato che si sta procedendo con la riattivazione delle telecamere di sorveglianza non funzionanti all’interno della cittadella universitaria, per migliorare il servizio di sicurezza d’ateneo. La senatrice Giulia La Barbera interviene in merito a segnalazioni ricevute da parte degli studenti per quanto riguarda lo stato di sicurezza nei plessi del Santi Romano; il Rettore informa che la questione verrà segnalata al neo-eletto presidente dell’Ersu.

Di seguito la senatrice Giulia La Barbera interviene proponendo, a nome dei rappresentanti degli studenti in seno al Senato Accademico, di prendere una posizione in merito alla questione curda; il Senato intero appoggia la richiesta, procedendo con la stesura di un atto che verrà pubblicato dall’Università degli Studi di Palermo.

A seguire, in merito alla questione della chiusura, proposta alla scorsa riunione del Senato Accademico, del plesso universitario dell’ex Cinema Edison, viene comunicato che l’intero panorama associazionistico universitario si è trovato unanime nel procedere congiuntamente per evitare la chiusura del plesso e si sta impegnando nella redazione di un documento che verrà presentato durante la prossima seduta di Senato.

Viene poi proposto, poichè l’Ateneo si sta impegnando a portare avanti un percorso di politica eco friendly, di vietare l’utilizzo di coriandoli rivestiti di plastica durante i festeggiamenti per le lauree, che risultano essere più dannosi per l’ecosistema rispetto alle bottiglie di plastica.

Viene, di seguito, stipulata una convenzione biennale tra l’Università degli Studi di Palermo e l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste. L’Azienda si rende disponibile ad accogliere, presso le proprie strutture, gli Studenti dell’Università al   fine   di   consentire   una   adeguata   integrazione   della   preparazione   accademica   attraverso l’approfondimento   di   tematiche   coerenti   col   percorso   formativo   dello   studente. Durante lo svolgimento del percorso di formazione l’attività è seguita e verificata da un tutor designato dall’Università, in veste di responsabile didattico-organizzativo e da un tutor aziendale designato dall’Azienda.

Viene approvata, inoltre, la possibilità di immatricolazione/iscriversi a rifugiati, titolari di protezione sussidiaria e richiedenti asilo in possesso di European Qualification Passport of Refugees.

Già nel 2018 il Senato Accademico ha autorizzato agli studenti “richiedenti asilo” di iscriversi ai nostri corsi di laurea. Tale deliberazione ha consentito anche a tale tipologia di studenti, nel territorio italiano con status provvisorio ma legittimo, di immatricolarsi ai nostri corsi e proseguire gli studi. Nell’alveo delle azioni già avviate dagli Organi di Governo si collocano anche l’adesione dell’Ateneo al CNVQR (Coordinamento Nazionale per la Valutazione delle Qualifiche dei Rifugiati) e la successiva partecipazione al progetto, avviato dal Consiglio d’Europa, per il rilascio dell’EQPR (European qualification passport for refugees). Il passaporto riguarda tutti gli stranieri presenti sul territorio nazionale e serve per avere il titolo per iscriversi all’Università, in assenza dei documenti necessari.

Vengono infine approvate:

  • Accordo  quadro di cooperazione tra l’Università degli Studi di Palermo e il  Tongji Zhejiang College: lo scorso novembre vi è stata una visita di una delegazione dell’Università cinese da cui è nata  la volontà di una collaborazione su più ambiti tra cui
    – l’ndividuazione di Corsi di Laurea Magistrale per eventuali doppi titoli, la mobilità di studenti sia in ingresso che in uscita verso l’Università cinese
    – la collaborazione nell’ambito della ricerca scientifica e più in generale il potenziamento delle rispettive Università e del loro ruoli di promozione culturale, professionale, economica e sociale del territorio.
  • Cultural cooperation framework agreement tra l’Università degli Studi di Palermo e la Somali National University (SNU): la sottoscrizione dell’accordo di cooperazione consentirà ad UniPA di entrare a far parte del ristretto numero di atenei che beneficeranno delle borse di studio istituite dal nostro governo, ricevendo così studenti somali presso il nostro Ateneo. L’Ateneo inoltre, come previsto dall’accordo con la rete di cooperazione fornirà il supporto per la creazione della futura Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Nazionale Somala.
  • Stipula di convenzione per l’attivazione di un percorso integrato di studi tra il corso di Laurea Magistrale in “International Relations Trade Policy and Law LM-52” e il “Master of International Economics” con la Foreign Trade University, Hanoi (Vietnam): al momento la Foreign Trade University non ha ottenuto il permesso per poter rilasciare il titolo di laurea agli studenti ospiti, attendono un permesso rilasciato dal loro Ministero dell’Istruzione. Nel frattempo il progetto verrà attivato, funzionerà come una sorta di Erasmus; gli studenti dovranno scegliere insegnamenti per un totale di 30 cfu da svolgere nell’università ospite. 

Giulia La Barbera