Controguida

Benvenut* a Palermo

Forse sei appena arrivato a Palermo o forse ci vivi da sempre, in ogni caso benvenuto!

Questa Controguida è stata creata dalle ragazze e i ragazzi di UDU Palermo – Unione degli Universitari per accompagnarti nei tuoi primi passi a Palermo e orientarti all’interno dell’università e in città. 

In questa guida troverai suggerimenti e indicazioni scritti da studentesse e studenti che vivono quotidianamente l’università e che, proprio come te ora, si sono trovati in un posto nuovo e sconosciuto.

Con questa guida mettiamo a disposizione quello che sappiamo – ma senza la pretesa di essere esaustivi – su Palermo e la sua università, sperando possa essere utile ad ambientarti!

ABC della matricola

Test d’ingresso

La prova d’ammissione è il primo vero ostacolo da superare, qualora il Corso di Laurea sia ad “accesso programmato”. Dal 2012 per i corsi di laurea in Medicina, Veterinaria, Ingegneria Edile e Architettura prevedono una graduatoria nazionale per l’accesso. La legge prevede la possibilità di stabilire il numeri programmati per quei corsi in cui sia previsto l’utilizzo di laboratori o un obbligo di tirocinio (Legge 264/99). 

L’Università di Palermo oggi, sulla totalità dei corsi che mette a disposizione, ne conta ancora poco più del 30% a “numero chiuso”. Ci riteniamo soddisfatti del percorso avviato dal nostro ateneo, ma il nostro obiettivo non è ancora raggiunto.

L'UDU è da sempre contraria al numero chiuso in tutte le sue forme!

Il test non può rappresentare in alcun modo uno strumento oggettivo di valutazione dell'attitudine verso un percorso di studi, valutando la bravura di uno studente in base a una lotteria di domande.

Il numero di accessi viene così limitato sulla base dell’entità degli investimenti, senza un miglioramento reale della qualità della didattica e limitando di fatto il libero accesso all’Università.

Per ciò che concerne i corsi ad “accesso libero”, invece, la situazione è diversa. Chi infatti nei test non raggiunge un punteggio sufficiente nei differenti settori scientifico-disciplinari si vedrà attribuito un Obbligo Formativo Aggiuntivo (OFA), cioè un debito formativo da recuperare entro la fine dell’anno (i debiti variano da corso di laurea a corso di laurea). 

Tutte le informazioni relative alle modalità di ammissione e iscrizione ad un corso di laurea sono contenute nella sezione “Futuri studenti” del sito di Unipa, l’elenco dei corsi di laurea offerti dall’Università è contenuto nella sezione “Didattica”.
 

Esami

Le modalità di svolgimento degli esami sono contenute nel Regolamento Didattico d’Ateneo e dei singoli corsi di laurea.
Da regolamento sono previsti almeno 6 appelli annui, ma da anni ormai l’amministrazione mette a disposizione delle studentesse e degli studenti dell’ateneo 8 appelli annui distribuiti in 4 sessioni: invernale (tra gennaio e febbraio), straordinaria primaverile (aprile), estiva (tra giugno e luglio) e straordinaria estiva (settembre). Per gli studenti e le studentesse part-time, fuoricorso o laureandi è previsto, poi, un’appello straordinario a novembre. Le sessioni di esame vengono stabilite prima dell’inizio dell’anno accademico dal Senato Accademico e sono pubblicate nella sezione “Esami” del Calendario Didattico d’Ateneo.

Le date di ogni esame devono essere rese note almeno 30 giorni prima dell’esame e, nelle sessioni che prevedono lo svolgimento di più di un appello di esame, ogni appello deve distanziarsi dall’altro di almeno 12 giorni. Ogni esame è pubblico e il voto è espresso in trentesimi.

Ogni studentessa e studente ha diritto di fare uso di tutti e otto gli appelli messi a disposizione, per nessun motivo un docente può attuare il “salto d’appello”, ovvero privarti di sostenere un esame.

La prenotazione a un esame va fatta entro 3 giorni dalla data prevista per l’appello e va effettuata accedendo alla sezione “Portale Studenti” del tuo account sul sito di Unipa, o tramite l’app “MyUnipa”. La verbalizzazione, qualora l’esito fosse positivo e tu volessi accettarla, va effettuata inserendo le tue credenziali Unipa.

Ricordati di portare un documento di identità o la tua Smart Card di UniPa ad ogni esame e di non dimenticare il tuo username e password di accesso al portale studenti!

Tutto a posto, dunque? Ovviamente no. In anni di attività di sindacato studentesco abbiamo visto succedere di tutto. Dipartimenti che non rendono note le date degli esami se non qualche giorno prima, esami che vengono convocati la mattina ed invece si tengono il pomeriggio se non il giorno dopo o giorni dopo, docenti che non si premurano di avvisare di eventuali impedimenti facendo di fatto saltare l’appello. Di fronte a queste irregolarità ci siamo sempre mobilitati insieme a molti altri studenti e studentesse, richiamando l’attenzione delle istituzioni accademiche e del mondo universitario per impedire che simili episodi si potessero ripetere.
Un chiaro esempio è la nostra raccolta firme per l’approvazione della Carta dei Diritti delle Studentesse e degli Studenti dell’UDU Palermo che, tra le altre, contiene una sezione dedicata alla tutela della comunità studentesca in sede di esame. Siamo riusciti a far approvare la nostra Carta in Consiglio degli Studenti ma, ancora, aspetta la sua approvazione definitiva in Senato Accademico.

Inoltre da più di un anno portiamo avanti una battaglia per le studentesse e gli studenti part-time che, acquistando CFU al primo semestre, non possono usufruire dell’appello di novembre che, da Regolamento Didattico d’Ateneo, dovrebbe essere loro garantito. Non siamo ancora riusciti ad ottenere una vittoria, ma non per questo ci fermeremo!

L’UDU c’è, per segnalare irregolarità, o anche solo per avere informazioni e chiarimenti. Non esitare a rivolgerti al sindacato studentesco: siamo presenti in tutti i dipartimenti con i nostri rappresentanti e referenti, sempre pronti ad aiutare. Nell’anno accademico in corso, a causa dell’emergenza sanitaria, le regole sugli appelli potrebbero subire variazioni, ma noi lavoriamo comunque per far si che non ci siano disparità o eccessive difficoltà per gli studenti e le studentesse, in una situazione già di per sé complicata.

Crediti formativi universitari (CFU)

Il credito formativo universitario è una modalità utilizzata nelle università italiane e nel resto d’Europa per misurare il carico di lavoro richiesto allo studente. Ad ogni esame universitario è infatti associato un certo numero di CFU, che ne stima le ore di studio necessarie; convenzionalmente 1 CFU è pari a 25 ore di lavoro (indipendentemente se questo sia svolto come studio personale o come frequenza a laboratori o lezioni).

Occorrono 180 CFU per conseguire la laurea triennale, 120 per la laurea magistrale e 300 per la laurea magistrale a ciclo unico (eccezion fatta per Medicina e Chirurgia, che ne richiede 360). Il numero di crediti assegnato ad ogni esame dipende dal numero di ore del corso, ma non sempre dalla difficoltà effettiva dello stesso.

Ogni insegnamento del Corso di Studi (ovvero le “materie”) afferisce ad uno o più Settore Scientifico Disciplinare (SSD). Possedere questa nozione permette di orientare meglio il proprio percorso di studi verso la laurea magistrale, dove generalmente è consentito l’accesso solo agli studenti con CFU in determinati SSD.

Studente fuoricorso

Si diventa uno studente fuori corso se, al termine degli anni “ordinari” previsti per il corso di laurea, non si sono ancora acquisiti i crediti necessari alla laurea, ovvero se non si sono terminati gli esami.

Si è fuori corso al quarto anno di triennale, al sesto di laurea magistrale a ciclo unico ed al terzo di magistrale. La conseguenza è un aumento considerevole delle tasse universitarie, che però scatta solamente a partire dal secondo anno fuori corso (cioè dal quinto anno di triennale e dal settimo magistrale a ciclo unico).

Studente lavoratore o part-time

Agli studenti impegnati in attività lavorative, con reddito annuo percepito nel 2018 o nel 2019 di almeno 3.500,00 euro, è riservata una riduzione del contributo onnicomprensivo annuale variabile sulla base dell’ISEE. Tale esonero è concesso per un numero di anni pari alla durata normale del corso di studio, più altri 3 anni, a partire dal primo anno di immatricolazione.

Gli studenti che, per impegni lavorativi o familiari o per motivi di salute, ritengano di poter dedicare allo studio solo una parte del loro tempo, possono scegliere l’iscrizione a tempo parziale. Questa scelta, una volta effettuata, vincola lo studente per due anni accademici,

Lo studente part-time paga un contributo pari all’80% totale del contributo previsto per il corso di laurea, per ogni anno di iscrizione.
Lo studente part-time con lo status di “lavoratore” paga un contributo pari al 50%.

Tirocini

All’interno di ogni piano di studi sono previste delle ore di tirocinio formativo presso enti convenzionati con l’università ai fini del corso di laurea. Il numero di ore svolgere cambia da corso di laurea a corso di laurea e trovi tutte le informazioni in merito sul tuo regolamento di corso di laurea sul sito dell’università.

Spesso le studentesse e gli studenti di Unipa hanno lamentato una scarsa utilità dei tirocini, spesso poco coerenti con i percorsi accademici e poco funzionali all’immissione nel mondo del lavoro. Da sempre l’UDU crede nella centralità dei tirocini all’interno dei percorsi formativi della popolazione studentesca, che fanno da ponte per un’immissione agevole nel mondo del lavoro. Per questo, da anni, lottiamo affinché venga migliorato il loro sistema di gestione, affinché vengano aumentate le ore all’interno di tutti i piani di studio e affinché i diritti delle studentesse e degli studenti tirocinanti vengano sempre tutelati durante ogni momento del loro percorso formativo.

Prova finale e punteggio di laurea

All’interno di ogni piano di studi sono previste delle ore di tirocinio formativo presso enti convenzionati con l’università ai fini del corso di laurea. Il numero di ore svolgere ca

Tutti i corsi di laurea terminano con una prova finale. Sono previste tre sessioni di laurea per anno accademico (luglio, ottobre e marzo).

A partire dall’a.a. 2016/2017 per i corsi di laurea triennali non è più prevista la stesura di una tesi, bensì l’esame finale consiste nella stesura di un elaborato breve o/e una prova orale valutata in trentesimi. Il voto influisce poi sulla totalità delle valutazioni del percorso accademico e la media ponderata totale viene espressa poi in centodecimi (dividendo per 3 e moltiplicando per 11).

Sulla base della media ponderata verrà attribuito un punteggio fino a un massimo di 6 punti:
6 punti se la media di partenza è >=28
5 punti se la media di partenza è <28 e >=27
4 punti con media <27 e >=26
3 punti con media < 26 e >=24
2 punti con media < 24 e >=22
0 punti con media <22

A questi, poi, vengono aggiunti eventuali punteggi per la laurea “in corso” (2 punti), eventuale attività di mobilità Erasmus+ (1 punto), eventuali lodi (0,5 punti per ogni lode, fino a un massimo di 3 punti).

Per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico, invece, è prevista la stesura di una tesi di laurea. E’ previsto poi un esame finale durante il quale la tesi viene discussa e al quale viene attribuito un punteggio da 1 a 7 punti, che viene aggiunto al punteggio di partenza calcolato sulla base della media ponderata. Al punteggio finale vengono aggiunti eventuali punteggi per la laurea “in corso” (1 punto), eventuale attività di mobilità Erasmus+ (1 punto), eventuali lodi (0,5 punti per ogni lode, fino a un massimo di 3 punti).

Trovi tutte le informazioni utili e specifiche sul regolamento del tuo Dipartimento o del tuo corso di laurea nell’area “Regolamenti” del sito dell’Università di Palermo, oppure contatta il nostro referente UDU del tuo corso di laurea.

L’UDU pensa che l’esperienza formativa che rappresenta la stesura di una tesi, con tutti i lavori di ricerca annessi, sia un passaggio fondamentale tra il mondo accademico e il mondo del lavoro per ogni studente e studentessa, per questo riteniamo che la riforma attuata sui corsi di laurea triennali garantisca più una minor perdita di tempo per i docenti che dovrebbero assistere le studentesse e gli studenti laureandi nel percorso di stesura dell’elaborato, piuttosto che garantire ai laureandi una formazione e preparazione di qualità al pari delle studentesse e degli studenti laureati negli altri atenei di Italia.
Riteniamo inoltre inopportuna la scelta di rimodulare in questi stessi corsi la modalità di punteggio finale di laurea che, statisticamente, causeranno un sempre maggior numero di laureate e laureati di Unipa che, a parità di merito di un loro collega in un altro ateneo, avranno un punteggio finale sempre inferiore.

Pensiamo che sia necessario trovare una soluzione, un punto di incontro che possa garantire a tutte le studentesse e gli studenti del nostro ateneo una formazione di alta qualità e un metodo di giudizio che li ponga al pari delle altre studentesse e degli altri studenti italiani. avranno un punteggio finale sempre inferiore.

Pensiamo che sia necessario trovare una soluzione, un punto di incontro che possa garantire a tutte le studentesse e gli studenti del nostro ateneo una formazione di alta qualità e un metodo di giudizio che li ponga al pari delle altre studentesse e degli altri studenti italiani.

Spesso le studentesse e gli studenti di Unipa hanno lamentato una scarsa utilità dei tirocini, spesso poco coerenti con i percorsi accademici e poco funzionali all’immissione nel mondo del lavoro. Da sempre l’UDU crede nella centralità dei tirocini all’interno dei percorsi formativi della popolazione studentesca, che fanno da ponte per un’immissione agevole nel mondo del lavoro. Per questo, da anni, lottiamo affinché venga migliorato il loro sistema di gestione, affinché vengano aumentate le ore all’interno di tutti i piani di studio e affinché i diritti delle studentesse e degli studenti tirocinanti vengano sempre tutelati durante ogni momento del loro percorso formativo.

Mobilità internazionale

Erasmus+

Il programma si divide in “Erasmus + Studio”, per studiare presso un ateneo straniero, e “Erasmus + Traineeship”, per svolgere uno stage o tirocinio all’estero.

I programmi di mobilità vengono finanziati in parte dal nostro ateneo e in parte dall’Unione Europea e le borse di mobilità vengono calcolate a seconda del costo della vita del Paese scelto.

Quest’anno l’UDU Palermo ha ottenuto, grazie alla rappresentanza in Senato Accademico, l’adesione di Unipa alla proposta di progetto portata avanti dall’European Students Union, “Erasmus500” che, con lo scopo di incrementare l’inclusività e il supporto per i progetti di mobilità Erasmus+, prevede una borsa di mobilità Erasmus di 500 per tutte le studentesse e gli studenti vincitori.

Altri percorsi internazionali

L’Università di Palermo mette a disposizione alcune opportunità di percorsi internazionali, oltre Erasmus+, che costituiscono un’ulteriore occasione per gli studenti di trascorrere un periodo di studio internazionale. 

Gli accordi vengono stipulati dai Dipartimenti e approvati dal Senato Accademico. Per sapere se il tuo corso di laurea prevede un periodo di mobilità all’estero con la possibilità di conseguire il cosiddetto “Doppio titolo di Laurea”, puoi contattare il referente UDU del tuo corso di laurea!

Portale studenti

Il portale studenti è il sistema online essenziale che permette allo studente di gestire la propria carriera di studi. Serve per pagare le tasse, chiedere le agevolazioni per il Diritto allo Studio, modificare il piano di studio, iscriverti agli esami e controllare le iscrizioni, rifiutare il voto di un esame, registrare il tirocinio, l’idoneità linguistica e altre attività, consultare il libretto e altre cose importanti per il proprio percorso accademico.

Email community

È il recapito ufficiale dello studente durante la sua carriera universitaria: si tratta della casella
mail che l’università assegna ad ogni studente contestualmente alla sua immatricolazione. È da tenere costantemente sotto controllo poiché è uno dei principali canali di comunicazione con l’Università e i docenti. Ricordati di utilizzare sempre questa mail per comunicare con i professori e firmarti con nome, cognome e numero di matricola!

MyUniPA

E’ disponibile sul PlayStore l’app ufficiale dell’Università di Palermo, che permette ad ogni studente e studentessa di visualizzare le principali funzioni del sito dell’ateneo.

Tramite l’app puoi tenere sotto controllo il tuo libretto universitario, la tua casella di posta elettronica universitaria, prenotare i tuoi esami, iscriverti alle lezioni e conoscerne gli orari, prenotare i ricevimenti con i tuoi docenti, accedere alle biblioteche e visualizzare i piani di studio.

Unipa ai tempi del COVID19

Didattica: a distanza, in presenza o mista? 

Secondo le indicazioni di legge, in questa fase e almeno fino a gennaio, il distanziamento sociale previsto dalle regole di sicurezza sanitarie riduce notevolmente la capienza delle aule, rendendo di fatto impossibile la frequenza delle lezioni in presenza per tutti gli studenti nello stesso momento. Inoltre, al fine di rendere le nostre aule pronte a sostenere una didattica sia in presenza che online, si stanno predisponendo tutte le strumentazioni tecnologiche per lo streaming e la registrazione delle lezioni.

Le modalità di svolgimento degli insegnamenti del primo semestre e del primo trimestre dell’a.a. 2020/2021 per tutti i Corsi di laurea e i Corsi di laurea magistrale dell’Ateneo potranno essere svolti in presenza per quei corsi che contano meno di 70 iscritti, o con una modalità mista. Tutti gli altri corsi di laurea svolgeranno lezione totalmente in maniera telematica.

Le lezioni online si svolgono tramite la piattaforma Microsoft Teams. Trovi qui tutte le informazioni in merito.

Nell’ambito della propria autonomia organizzativa, ogni corso di laurea, per ciascun insegnamento del primo semestre e dell’a.a. 2020/2021, come dovranno essere svolte le lezioni tenendo conto delle esigenze degli studenti, della disponibilità di spazi, delle indicazioni per garantire la sicurezza.

Trovi tutte le informazioni utili in merito allo svolgimento delle attività didattiche del primo semestre dell’anno accademico 2020/21 nella “Guida per le matricole e gli iscritti ai corsi di studio dell’A.A. 2020/21”.

 

Se il tuo corso di laurea eroga la didattica in presenza ricordati di registrarti alle lezioni tramite l'apposita sezione sull'app MyUniPa, per la salvaguardia della tua salute e della salute delle tue colleghe e dei tuoi colleghi!

Biblioteche e sale lettura 

Seguendo le normative nazionali riguardanti le misure di contenimento del contagio, è stata rimodulata l’erogazione dei servizi bibliotecari.

Gli spazi bibliotecari sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e il servizio di consultazione in sede è disponibile solo nelle sale di lettura delle biblioteche aperte.

L’accesso alle sale lettura è consentito soltanto previa prenotazione online obbligatoria della postazione.

Il servizio di prestito è garantito previa prenotazione obbligatoria da parte dell’utente sul catalogo online delle biblioteche.

Per qualsiasi ulteriore notizia o aggiornamento ti consigliamo di consultare frequentemente la pagina “Coronavirus e biblioteche: riapertura delle sale lettura” sul sito dell’università.

Segreterie universitarie

Come gran parte dei servizi in questo momento, la gestione delle segreterie universitarie è totalmente telematica.

Dal 1 ottobre è possibile recarsi in segreteria, tramite un sistema di prenotazione online.

Per tutte le informazioni in merito al funzionamento delle segreterie, visita la sezione dedicata sul sito dell’università.

Vita universitaria

Ricorda di presentare l’ISEE!

L’ISEE è una certificazione che attesta la situazione economica del vostro nucleo familiare, elaborato gratuitamente da qualsiasi CAF (“Centri di Assistenza Fiscale”), indispensabile per l’accesso agli sgravi sulle tasse universitarie, alle borse di studio e all’assegnazione degli alloggi per i fuori sede. Anche se credete di essere oltre i limiti per ottenere qualche beneficio, ricordate che il reddito non è l’unica base di calcolo dell’ISEE, quindi conviene presentarlo sempre.

Attenzione! Fate presente al CAF che il calcolo ISEE vi serve per prestazioni di diritto allo studio universitario: il CAF trasmetterà direttamente i dati dell’attestazione ISEE dalla banca dati dell’INPS a seguito dell’autorizzazione concessa dallo studente con la Richiesta di Agevolazioni Economiche Unica, illustrata nel prossimo paragrafo. In altre parole, l’attestazione cartacea fornita dal CAF non deve essere consegnata all’Università.

Da quest’anno è possibile richiedere l’ISEE corrente, ossia un indicatore della situazione economica basato sui redditi dell’anno in corso, che, proprio nell’anno dell’emergenza sanitaria, potrebbe agevolare gli studenti, dal momento che registrerebbe eventuali contrazioni di reddito.

Pagamento tasse

Le tasse universitarie possono essere pagate in due rate. Le scadenze per il pagamento delle rate senza more aggiuntive è indicato ogni anno sul Calendario didattico d’Ateneo.

La prima rata, il cui pagamento è necessario per l’immatricolazione o l’iscrizione, comprende anche la Tassa Regionale per il Diritto allo Studio. La Regione Sicilia ha stabilito che l’importo della Tassa Regionale per il Diritto allo Studio sia di €140,00.

L’importo delle rate varia a seconda della fascia di reddito, possiamo suddividere la tassazione universitaria in tre aree:

  • NO TAX AREA

    Dopo anni di battaglie per l’innalzamento della No tax area, da quest’anno accademico, per gli studenti e le studentesse con un reddito inferiore o pari a €25.000, è previsto il solo pagamento della Tassa Regionale per il diritto allo studio.

    Le studentesse e gli studenti iscritti ad anni successivi al primo il contributo è pari a zero solo se
    1) hanno conseguito almeno 10 CFU se si devono iscrivere al loro secondo anno ad UniPa, o 25 CFU se si devono iscrivere ad un anno successivo al secondo ad UniPa, entro il 10 Agosto dell’anno accademico precedente (ricorda che l’anno accademico va da fine settembre alla fine del settembre dell’anno successivo).

    2) sono iscritti a Unipa dalla durata normale del corso aumentata di uno. (per esempio lo stuente è iscritto da 5 anni ad Unipa e si trova attualmente a Scienze dell’Amministrazione che ha una durata triennale).

  • AREA CALMIERATA

    È l’area di tassazione di cui fanno parte tutti quegli studenti e studentesse appartenenti a fasce di reddito comprese tra i €25.000 e i €30.000 euro di reddito.

    Gli studenti e le studentesse iscritti al primo anno pagano la loro quota ISEE meno 25.000,00 moltiplicato per un’aliquota fissa stabilita in base alle aree di appartenenza. Le aliquote sono così stabilite:
    Area umanistica: 23%
    Area scientifica: 25%
    Area medica: 28%
    Professioni sanitarie: 30%
    Formazione primaria: 29%
    Conservazione e restauro: 34%
    Conservazione e restauro, immatricolati nell’anno 2018/2019: 38%

    Gli studenti e le studentesse di secondo anno pagano la loro quota ISEE meno 25.000,01 per le rispettive aliquote fisse solo nel caso in cui abbiano conseguito entro il 10 Agosto dell’anno accademico precedente 10 CFU se si devono iscrivere al loro secondo anno ad UniPa, o 25 CFU se si devono iscrivere ad un anno successivo al secondo ad UniPa.

    Si perde il diritto alle agevolazioni dell’Area Calmierata se si è iscritti ad Unipa dalla durata normale del corso aumentata di uno.

  • AREA NORMALE
    Nel caso in cui l’ISEE sia compreso fra i 30.000,01 in poi (tra la fascia 15 e 27) pagano secondo la tabella nell’allegato A del Bando Tasse, approvato ogni anno dal Consiglio di Amministrazione, su parere del Senato Accademico.

L’UDU da sempre crede e si batte per un’università aperta e gratuita, convinta che il sapere non debba essere negato a nessuno. Il Diritto allo Studio e l’istruzione, a tutti i suoi livelli, dovrebbero essere al centro dell’agenda politica del nostro Paese che, ormai da troppo tempo, invece non fa che trascurarli e martoriarli. 

Sempre più spesso i giovani si ritrovano a rinunciare alla possibilità di proseguire gli studi dopo la scuola dell’obbligo, perché troppo costosi. La conoscenza non può e non deve essere un privilegio. Per questo da anni lottiamo, sia a livello locale che a livello nazionale, tramite le nostre rappresentanze negli organi di governance d’ateneo e tramite i nostri e le nostre rappresentanti in Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, affinché l’università possa avviare un percorso verso una completa gratuità del sapere, convinti che un diritto non può essere definito tale se bisogna pagarlo. 

Borse di studio 

Il sistema del Diritto allo Studio Universitario (DSU) in Italia è regolato a livello nazionale e regionale. In base all’attuale legislazione, la Regione Sicilia ha istituito l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio (ERSU) che gestisce direttamente borse di studio, mense e residenze universitarie.

Allo studente iscritto al primo anno per la prima volta di un corso di laurea (triennale, magistrale o magistrale a ciclo unico), il beneficio della borsa è attribuito sulla base dei soli requisiti economici. In tal caso l’erogazione della borsa si articola in due rate, la seconda delle quali è erogata purché lo studente abbia conseguito almeno 20 CFU entro il limite massimo del 10 agosto 2021.

Lo studente idoneo e beneficiario alla borsa è esonerato dal pagamento delle tasse universitarie.

È importante ricordare che per risultare studente fuori sede è necessario avere un regolare contratto d’affitto: stare in nero non conviene!

Seppur negli ultimi anni sembra aumentare l’attenzione nei confronti dei fondi destinati al Diritto allo Studio, purtroppo ancora oggi il nostro ateneo conosce la distinzione tra studenti e studentesse idonei non beneficiari e assegnatari. Da anni l’UDU si batte, a livello locale e nazionale, affinché il sistema di ripartizione dei fondi per il Diritto allo Studio sia fatto su misura delle esigenze delle studentesse e degli studenti italiani, che possa garantire a tutte e tutti la stessa possibilità di accesso ai luoghi del sapere.

Il problema alloggi

Sappiamo quanto sia importante per uno studente universitario l’accesso all’alloggio, soprattutto nella giungla degli affitti privati. Informarsi è il primo importante strumento che abbiamo per difenderci, per sfatare i tipici luoghi comuni che speculano sul nostro diritto ad avere un’abitazione decente, sicura, a norma e pagata equamente. Siamo un sindacato, perciò non ci fermiamo alla denuncia: la nostra associazione inoltre collabora con SUNIA (Sindacato Unitario Inquilini e Assegnatari) con cui portiamo avanti le nostre rivendicazioni, aiutando chi è in difficoltà e fornendo il supporto necessario.

Alloggio pubblico

Per trovare una sistemazione a Palermo durante il percorso universitario gli studenti hanno la possibilità di trovare alloggio nelle residenze universitarie, che possono essere private o dell’ERSU, ovvero l’Ente Regionale per il diritto allo Studio. Per ottenere un alloggio di questo tipo, bisogna presentare domanda all’Ersu di Palermo dopo l’uscita del bando, se si soddisfano i requisiti richiesti. Per i borsisti, l’alloggio è gratuito con una decurtazione minore dalla borsa.

Purtroppo ancora oggi il nostro è tra i pochi atenei in Italia a non riuscire a garantire a tutti gli studenti e le studentesse richiedenti l’alloggio messo a disposizione dall’Ente Regionale per il Diritto allo Studio. 

Alloggio privato

Fare l’università per molti di noi vuol dire essere anche degli “studenti fuori sede” e doversi quindi confrontare con l’annoso problema dell’affitto. Attraverso i giornali immobiliari, gli annunci in facoltà, gli amici, i gruppi universitari su Facebook o i siti specializzati nella ricerca della casa, si riescono a trovare molteplici soluzioni. È bene quindi stare attenti: constatiamo infatti come anche a Palermo il problema degli “affitti in nero” coinvolga una fetta assolutamente maggioritaria degli alloggi affittati ad universitari. Abitare una casa senza contratto per noi studenti può rappresentare un grandissimo rischio, in quanto tale situazione ci pone alla mercé dei padroni di casa. E’ per questo che l’UDU da sempre si batte per il superamento del proliferare di queste situazioni. Per qualsiasi consiglio tecnico o di assistenza per stipulare un contratto d’affitto, non esitare a contattarci!

Alcune forme di contratto sconsigliate

  1. Il contratto è intestato a un solo studente anche se nell’abitazione sono presenti altri studenti
    Questa tipologia di contratto mette dalla parte del torto lo studente intestatario, specialmente se nel contratto non è specificato che nella casa ci saranno altri inquilini, né chi questi siano e come paghino l’affitto. Infatti in questa situazione lo studente intestatario diviene per la Legge un trasgressore, che subaffitta altre stanze agli studenti. Dunque, la legge se la prende con l’intestatario anziché col proprietario di casa, anche perché dai pagamenti potrebbe risultare l’unico soggetto pagante.
  2. Il contratto è intestato a un genitore di uno degli studenti che abitano la casa
    Questo tipo di patto può essere facilmente usato dal proprietario di casa come arma contro l’inquilino: infatti si potrebbe accusare il genitore di subaffittare stanze al figlio e agli altri studenti che sono nella casa, e con la minaccia di una sanzione potrebbe spingere gli inquilini ad andarsene dall’abitazione.

Mense universitarie

Nelle vicinanze delle strutture universitarie le studentesse e gli studenti possono utilizzare il servizio di mensa nelle apposite strutture.
Il costo del pasto varia a seconda della tipologia di studente, dell’ISEE dichiarato e del merito. La copertura nei giorni festivi non è mai totale ma è possibile consultare il calendario di apertura delle mense tramite MYUNIAPP, l’app realizzata dall’Ersu Palermo e il COT Ristorazione con la quale è inoltre possibile prendere visione dei menù, visualizzando la loro composizione dal punto di vista organolettico, nutrizionale e bromatologico, ma soprattutto essere informati sulle indicazioni degli ingredienti o di eventuali sostanze che possono provocare allergie o intolleranze a tutela della propria salute.

L’elenco delle mense è consultabile sulla pagina “Mense universitarie” del sito dell’Ersu Palermo.

Biblioteche e sale lettura

Le biblioteche e le aule studio sono i posti migliori dove trovare la concentrazione (e la voglia?) di studiare: sono sparse per tutta la città… ma dove e quali sono? Trovi l’elenco completo delle biblioteche messe a disposizione dal nostro ateneo sulla sezione “Frequenta la biblioteca” della pagina Biblioteche del sito insieme agli orari e i giorni di apertura!

All’interno dell’APP MyUniPa è stata inserita la sezione Biblioteca in tasca che consente di accedere in modo semplice e amichevole alle risorse e ai servizi offerti dalle biblioteche dell’Università. Si tratta di uno strumento di facile utilizzo pensato per la navigazione su dispositivi mobile e che permette di:
– verificare in tempo reale la disponibilità dei posti nelle sale lettura
– conoscere orari, eventi, news e localizzazione delle biblioteche UniPa
– effettuare ricerche bibliografiche sul catalogo online e su UniPa Discovery Service
– prenotare e rinnovare i prestiti online
– accedere ai servizi e alle collezioni digitali- richiedere informazioni ai bibliotecari tramite chat, telefono e e-mail

Visita la pagina Biblioteche sul sito di Unipa per venire a conoscenza dei servizi e banche dati messi a disposizione delle studentesse e degli studenti del nostro ateneo dal nostro sistema bibliotecario.

La rappresentanza studentesca

Periodicamente si svolgono le elezioni universitarie dove tutti gli studenti e le studentesse sono chiamati a votare per eleggere i propri rappresentanti all’interno degli organi di governo dell’Università. Il rappresentante è una figura molto importante per garantire a tutti gli studenti un supporto reale per far fronte ai problemi che si presentano durante la vita universitaria di tutti i giorni, garantendo presenza ed azione nei vari organi dell’Ateneo.

UDU Palermo è una delle liste di rappresentanza che si presenta alle elezioni universitarie, fornendo supporto informativo e di coordinamento a chiunque voglia diventare un rappresentante degli studenti!

Senato Accademico 

Il Senato Accademico è l’organo cui competono le funzioni di proposta e consultive in materia di didattica, ricerca, orientamento e servizi agli studenti.
Rappresenta le esigenze di tutte le componenti dell’Ateneo e raccorda l’attività dei Dipartimenti, delle Strutture di raccordo e delle strutture di ricerca in vista del loro coordinamento, anche tramite l’esercizio della potestà regolamentare e della funzione di controllo.
Il Senato Accademico collabora con il Consiglio di Amministrazione nell’esercizio delle funzioni di indirizzo strategico e di programmazione economica e finanziaria e con il Rettore nelle funzioni di indirizzo, iniziativa e coordinamento delle attività scientifiche e didattiche.
Fanno parte del Senato Accademico 4 rappresentanti delle studentesse e degli studenti.

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è l’organo di indirizzo strategico, approva la programmazione finanziaria annuale e triennale e del personale ed esercita la vigilanza sulla sostenibilità finanziaria delle attività dell’Ateneo.
Fanno parte del Consiglio di Amministrazione 2 rappresentanti delle studentesse e degli studenti.

Consiglio degli Studenti

Il Consiglio degli studenti è l’organo di rappresentanza degli studenti a livello di ateneo. E’ composto da 10 rappresentanti delle studentesse e degli studenti dell’ateneo, 2 per macroarea scientifico-disciplinare.
Ha un ruolo consultivo nei lavori del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione.

Consiglio di Dipartimento

I Dipartimenti sono le articolazioni interne dell’Università che si occupano di ricerca scientifica, attività didattiche e formative. Hanno assunto vari compiti che prima venivano svolti dalle facoltà e per questo svolgono un ruolo fondamentale per la governance dell’ateneo.

All’interno dei consigli di dipartimento è presente una rappresentanza studentesca pari al 20% della totalità della rappresentanza del corpo docenti all’interno del Consiglio.

Consiglio di Corso di Studi

Il Consiglio dei Corsi di studio si occupa dell’ordinaria gestione della didattica e si esprime sulle materie di competenza dei corsi di studio di riferimento. In particolare, al Consiglio spettano: l’elaborazione di proposte ai Dipartimenti o alla Scuola (nel caso dei corsi afferenti alla Scuola di Medicina) in tema di ordinamento didattico, l’approvazione dei piani di studio individuali e il monitoraggio sulle attività didattiche in corso. I Consigli di Corso di Studio sono il canale di comunicazione immediato tramite il quale i rappresentanti degli studenti possono segnalare problemi con le aule, con i docenti, tutor e con tutte le questioni legate alla quotidiana attività dello studente. Ogni corso di studio ha dei rappresentanti, ai quali potete rivolgervi per ogni dubbio, problema o segnalazione.

CNSU

Il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) è organo consultivo di rappresentanza degli studenti italiani, nonché il più alto organo di rappresentanza studentesca del nostro paese. Esso formula pareri e proposte al Ministro dell’istruzione, università e ricerca (MIUR), ed è composto da 30 studenti provenienti dagli atenei di tutt’Italia. A Padova abbiamo candidato e siamo riusciti a eleggere un rappresentante, Marco Dario. In tutt L’UDU esprime, a livello nazionale, 9 rappresentanti, ossia la maggioranza relativa dell’organo.

UDU PALERMO

unione degli universitari

Chi siamo

UDU Palermo è un’associazione di studentesse e studenti universitari che nasce per dare risposte concrete alle necessità e ai bisogni della comunità studentesca. Attraverso l’offerta di servizi sindacali e di una rappresentanza studentesca competente, presente ed attiva, l’associazione si propone di costruire un cambiamento dell’università che parta dalle iniziative e dalle proposte di chi la vive: gli studenti. 

Da sempre portiamo avanti rivendicazioni orientate alla tutela dei diritti degli studenti e delle studentesse e ci battiamo quotidianamente per creare un sistema che garantisca il reale diritto allo studio, che dia la possibilità a chi è privo di mezzi di accedere alla formazione universitaria, che migliori le condizioni di chi studia, che assicuri a tutti gli studenti e le studentesse un sistema di rappresentanza in grado di promuovere la democrazia e la partecipazione studentesca, che garantisca il libero accesso al sapere.

Siamo un sindacato studentesco di sinistra e crediamo nell’Università libera, aperta, laica e democratica; crediamo che studiare voglia dire impegnarsi quotidianamente, così come acquisire e costruire esperienze integrative capaci di contaminare il sapere con l’attualità.

 

Le nostre battaglie

Tasse universitarie e borse di studio

Come sindacato studentesco ci siamo sempre impegnati per riuscire concretamente ad essere di aiuto agli studenti, in particolare a quelli delle fasce più deboli, portando avanti le nostre rivendicazioni in tutti gli organi dell’università.

Crediamo in un’università libera e gratuita per tutti e, dopo anni di battaglie, proposte negli organi per l’innalzamento della No Tax Area, quest’anno, grazie ai contributi statali erogati per l’emergenza Covid, siamo riusciti ad ottenere l’innalzamento dell’area a 25 mila euro di ISEE.

Da sempre ci battiamo per cancellare una vergogna tutta italiana: la figura dell’idoneo non beneficiario. Il nostro ateneo è tra gli ultimi in Italia rimasti a non coprire la totalità delle borse richieste. Ad oggi la copertura risulta essere maggiore rispetto a qualche anno fa, ma nonostante ciò siamo del tutto insoddisfatti. Continueremo a batterci, sia a livello locale che nazionale, affinché venga rimodellato un sistema di ripartizione dei fondi che possa garantire a tutte e tutti coloro che ne hanno l’esigenza, le agevolazioni economiche di cui necessitano per una garanzia certa del diritto allo studio.

La Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti

Nel 2011 l’UDU elabora e presenta in CNSU la Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti, un documento che tutela in ogni suo aspetto la vita dello studente universitario.
Crediamo infatti che l’Università, senza le sue studentesse e studenti a popolarla, sia una macchina senza motore, per questo riteniamo centrale e fondamentale lottare affinché i diritti di tutte e tutti vengano tutelati.

Approvare la “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse” non è stato per niente facile, da anni abbiamo dovuto combattere contro chi ci remava contro dall’amministrazione fino alle associazioni studentesche che hanno fatto di tutto per indebolire il testo originale dai noi elaborato e presentato in Consiglio degli Studenti. Nonostante ciò possiamo ritenerci soddisfatti del risultato all’approvazione in Consiglio, ma aspettiamo ancora che il testo arrivi e venga approvato dal Senato Accademico, così che possa entrare ufficialmente a far parte dei regolamenti d’ateneo.

Puoi consultare qui la Carta!

I nostri valori

Democrazia 

Libertà di pensiero, espressione ed associazione nell’università; libertà da ogni forma di discriminazione sessuale, razziale, religiosa o economica; uguaglianza delle possibilità come criterio fondante sia della propria organizzazione sia del proprio agire; trasparenza e condivisione nelle procedure di funzionamento dell’associazione. 

Non violenza 

Negazione di ogni violenza verbale, fisica, psicologica; rifiuto di ogni forma di terrorismo; sviluppo di forme pacifiche e civili di protesta; rispetto della legalità e delle istituzioni democratiche. 

Autonomia 

Libertà d’azione all’interno dei valori dell’associazione; finanziamento trasparente e pubblico; rapporto chiaro ed indipendente con chi sceglie di sostenerci da un punto di vista politico, morale e materiale. 

Laicità 

Promuovere la memoria storica tra gli studenti; elevare a valori cardine dell’agire sociale e politico quelli espressi nella Costituzione della Repubblica; attivarsi contro ogni forma di totalitarismo e di fascismo; agire per la creazione di uno spazio neutro di dialogo e tolleranza tra fedi ed opinioni diverse nell’università.

Partecipazione 

Sostenere adeguate forme di aggregazione e condivisione sociali, sindacali, politiche e culturali per i giovani; promuovere incontri ed iniziative che affrontino il problema della solitudine esistenziale e dell’individualismo presenti nelle società odierne senza timori. 

Attività sindacale

Promozione della cultura della rappresentanza sociale e dell’associazionismo democratico; sviluppo e difesa di servizi primari agli studenti e di consulenza fiscale, finanziaria e legale; lancio di campagne di informazione all’interno dell’università relative ai processi legislativi e politici di interesse, del mondo del lavoro, della ricerca, dell’università, delle professioni, della sostenibilità ambientale; elaborazione di vertenze locali e nazionali volte a tutelare e a riscattare gli interessi comuni e con cui provocare una mobilitazione e risveglio della protagonismo degli studenti.

Sapere 

Sostegno allo sviluppo libero, democratico, trasparente del sapere nell’università, per un sapere efficace, professionalizzante e di qualità; per un’università intesa come luogo di studio e di promozione della persona e della cittadinanza; per la rimozione di ogni barriera economica all’accesso ai saperi.

Come e dove trovarci

Spesso puoi trovarci nelle nostre aulette universitarie: l’Aula Zera, sotto l’edificio 7 e l’Aula B sotto l’edificio 15! 

In questo periodo, però, purtroppo, a causa dell’emergenza sanitaria, ci è impossibile accedere ai nostri spazi universitari per cui puoi contattarci tramite i nostri canali social, sulle nostre pagine Facebook  e Instagram oppure contattaci per Email!

Se non sei ancora entrato nel gruppo WhatsApp del tuo corso puoi cercarlo qui

Puoi trovare il tuo gruppo di lavoro UDU qui

 
Torna su