Giorno 24 Maggio, si è svolta la seduta del Consiglio degli Studenti per discutere il regolamento della Contribuzione studentesca. Questi punti sono stati portati al Consiglio d’Amministrazione del 28 Maggio 2019.

Abbiamo presentato le seguenti proposte:

Come già stato fatto da molti atenei, innalzare la soglia a 23.000€ di No-Tax area e, se il parere del Consiglio di Amministrazione fosse stato contrario, richiedere la l’abbassamento dell’aliquota dal 7% fino al 4% nella fascia Calmierata;
Il CdA non ha accettato questa richiesta nè preso in considerazione l’alternativa da noi proposta.

Abbiamo chiesto di abbassare il contributo onnicomprensivo per gli studenti iscritti Part time al 50% rispetto alla proposta dell’80% ritenuta da noi troppo onerosa sia rispetto all’a.a. 2017/18 e 2018/19. In alternativa proporre la contribuzione al 60%
Il CdA non ha accettato la nostra proposta nè la nostra alternativa

Per quanto riguarda l’iscrizione ai primi anni, e l’inserimento dell’ISEE, abbiamo chiesto di allungare il periodo della presentazione della dichiarazione, dato che oltre ai semplici errori da parte degli studenti, ci sono numerose variabili legate ai CAF e ai commercialisti che ritardano la presentazione dei documenti; affinchè si possa evitare che lo studente s’iscriva e paghi come uno studente della 14^ fascia, e per evitare le pratiche annose di conguaglio tasse da parte dell’Università.

Anche questa richiesta non è stata accettata.

Abbiamo proposto di eliminare totalmente la richiesta di inserimento nelle graduatorie per i test di accesso a corsi di laurea a numero programmato locale di € 25,00 (al contrario, per i partecipanti al TOLC in qualità di iscritti all’ultimo o penultimo anno di scuola secondaria di secondo grado che hanno raggiunto al test la soglia minima prevista dal bando per l’A.A.2018/2019 poiché avendo già pagato un bollettino per partecipare al bando di concorso è automatico l’inserimento in graduatoria)
Questa richiesta è stata accettata dal CdA.

Alla luce di queste richieste e delle risposte date dal Consiglio d’amministrazione, siamo contrari a questo regolamento di contribuzione studentesca. Ancora una volta il diritto allo studio viene messo in serio pericolo nella nostra Università; soprattutto dopo l’uscita dei dati ISTAT che mostrano la fuga di molti giovani verso altre Università o la decisione di non frequentare gli studi accademici. Per questo non possiamo accettare che il governo nazionale continui con queste politiche di sottofinanziamento dell’istruzione e che la governance d’ateneo continui a prendere scelte che non incentivano i giovani siciliani a scegliere di proseguire i propri studi e di farlo nel proprio ateneo, fermando, di fatto, l’ascensore sociale che solo l’accesso ai più alti gradi del sapere può dare per i giovani, ma più in generale per il nostro Paese e in particolare per tutto il Mezzogiorno.